La Storia - GiuglianoDifferenzia

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La Storia


La città di Giugliano in Campania fa parte del comprensorio anticamente denominato Campi Flegrei. Il territorio giuglianese fu abitato dalle tribù italiche, popolazioni antichissime.
Tra il V e il IV secolo a.C. vi si stanziarono gli Osci, i quali fondarono, tra le molte città, Atella e Liternum, fiorenti sotto il dominio di Roma. L'area è quella della Terra di Lavoro, la parte più fertile della Campania felix denominata così per il clima temperato e la fertilità del terreno. Un'infinità di reperti archeologici attesta la presenza di insediamenti romani. Ma la tradizione vuole che un nucleo di Cumani, rifugiatosi nelle campagne giuglianesi nel 421 a.c, chiamò Leirianum la zona, per una estesa fioritura di gigli, e quindi Lilianum. L'anno 1207 segna una svolta decisiva nella storia del piccolo centro feudale; in quell' anno Cuma fu distrutta dai Napoletani, perché era divenuta un covo di pirati e di predoni, ma anche perché Napoletani ed Aversani avevano mire espansionistiche su quel territorio. I Cumani fuggiaschi trovarono ospitalità a Giugliano, insieme con il Clero ed il Capitolo Cattedrale, trasferendovi anche il culto di San Massimo e Santa Giuliana.
Di Giugliano, in quanto Feudo, abbiamo i primi documenti a partire dal 1270. Nel XII secolo troviamo le famiglie di Pietro Trotta, dei Varavalla, gli Aversano e la famiglia Vulcano. A questi subentrarono poi i Filomarino e i Pignatelli; una parte dei Feudo fu proprietà dei D'Aquino. Nel XV secolo il Feudo passò a Ettore Pignatelli, Conte di Fondi.
Nel 1639 Galeazzo Pinelli vendette a Cesare D'Aquino le quote a lui spettanti. Nel 1691 il Feudo passò a Francesco Grillo. Il Principe di Stigliano, Marcantonio Colonna, l'acquistò nel 1778 e lo tenne fino alla Rivoluzione Francese; quindi, con Gioacchino Murat, si ebbe la fine di tutti i privilegi feudali e l'inizio dell'Amministrazione comunale.

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